L’INVENTORE – CORRADINO D’ASCANIO
CORRADINO D'ASCANIO
Corradino D’Ascanio
nacque a Popoli il 10 Febbraio 1891. Fin da ragazzo fu sempre appassionato di aeronautica: a soli 15 anni, infatti, dopo tre anni dal primo volo dei fratelli Wright, D’Ascanio sperimentò il volo con un aliante costruito insieme ai cugini utilizzando solo stoffa, carta di giornale e legno.
Seguendo questa passione, frequentò il Regio Istituto Tecnico Ferdinando Galiani di Chieti, diplomatosi nel 1909 e volendo intraprendere studi ingegneristici, si trasferì a Torino iscrivendosi al Regio Istituto Superiore d'Ingegneria che all'epoca rappresentava il massimo nel campo dell'ingegneria meccanica. Si laureò nel 1914 in ingegneria industriale meccanica al Politecnico di Torino.
Seguendo questa passione, frequentò il Regio Istituto Tecnico Ferdinando Galiani di Chieti, diplomatosi nel 1909 e volendo intraprendere studi ingegneristici, si trasferì a Torino iscrivendosi al Regio Istituto Superiore d'Ingegneria che all'epoca rappresentava il massimo nel campo dell'ingegneria meccanica. Si laureò nel 1914 in ingegneria industriale meccanica al Politecnico di Torino.
Nel dicembre 1914 si arruolò volontario nell'Arma del Genio nella divisione "Battaglione Aviatori" della città di Torino, dove venne assegnato al collaudo dei motori. Allo scoppio della Prima guerra mondiale, D'Ascanio venne destinato al fronte per occuparsi della manutenzione e sorveglianza del materiale assegnato alle squadriglie di volo. Nel 1916 fu congedato temporaneamente e assegnato all'Ufficio Tecnico della Società per costruzioni aeronautiche Pomilio.
Nel 1917 Corradino si fidanzò a Popoli con Paola Paolini, nipote del Generale Giuseppe Paolini. Anche in quell'occasione dimostrò la sua grande inventiva: volendo comunicare con la sua fidanzata, durante i brevi periodi di licenza a Popoli, installò due telefoni a batteria, uno in casa sua e uno in casa di Paolina, e li collegò alla rete elettrica comunale di illuminazione che allora erogava tensione nelle sole ore notturne.
Nel gennaio 1918 si trasferì a Indianapolis negli Stati Uniti, al servizio della nuova azienda "Pomilio Brothers Corporation". Ben presto i rapporti con la società s'incrinarono ma D'Ascanio non si scoraggiò e percorse altre strade nel campo dell'industria aeronautica statunitense e costituì una società aeronautica con l'ingegnere Ugo Veniero D'Annunzio, figlio di Gabriele D'Annunzio e allora progettista presso la
Nel gennaio 1918 si trasferì a Indianapolis negli Stati Uniti, al servizio della nuova azienda "Pomilio Brothers Corporation". Ben presto i rapporti con la società s'incrinarono ma D'Ascanio non si scoraggiò e percorse altre strade nel campo dell'industria aeronautica statunitense e costituì una società aeronautica con l'ingegnere Ugo Veniero D'Annunzio, figlio di Gabriele D'Annunzio e allora progettista presso la
Caproni Airlines di Detroit, per la realizzazione di un aeroplano equipaggiato con un motore di motocicletta Harley Davidson. La sua permanenza negli Stati Uniti fu breve, infatti nel settembre del 1919 Corradino D'Ascanio fece ritorno in Italia.
Al suo rientro insediò uno studio di ingegneria civile e industriale a Popoli, dove ebbe un'intensa attività di progettazione per l'industria privata e nel settore delle opere pubbliche.
Nonostante gli impegni familiari e professionali non cessò di interessarsi al mondo aeronautico e continuò a progettare velivoli, ma la Regia Aeronautica non volle sostenere i costi conseguenti alla sperimentazione di queste nuove macchine fino all'aprile 1925, quando fu pubblicato il brevetto dell'elicottero a due eliche coassiali. La costruzione del prototipo e le prove di volo richiesero spese considerevoli e ma comunque proseguirono, prima presso lo Stabilimento meccanico con Fonderia Giuseppe Camplone & Figli di Pescara e in seguito presso lo Stabilimento di Costruzioni Aeronautiche di Roma (dove all’epoca si costruivano i dirigibili). La progettazione dell’elicottero procurò al progettista una grande notorietà.
Nel 1945 terminato il conflitto mondiale, D’Ascanio venne chiamato da Enrico Piaggio per la costruzione di un motociclo a basso costo, accessibile a tutti. D'Ascanio, non essendo amante delle motociclette, penso ad un mezzo per chi non fosse mai salito su una motocicletta: la Vespa.
FONTI
Sitografia
Immagini
http://www.san.beniculturali.it/web/san/dettaglio-oggetto-digitale?pid=san.dl.SAN:IMG-00003402
http://www.italicon.education/it/news/corradino-d%E2%80%99ascanio-l%E2%80%99inventore-della-vespa
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